San Pietro del Gallo - Frazione di Cuneo

Salone parrocchiale, Piazza San Pietro, 4

 

Dal 25 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
Giorni feriali dalle 15 alle 18
Giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18

Aperture straordinarie:
domenica 10-17-24-31 gennaio 2010
dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18

Possibilità visite di gruppi fuori dall'orario di apertura su prenotazione

Dal 8 dicembre 2009 al 24 dicembre 2009 e dal 1 febbraio al 30 aprile 2010 attività didattiche per gruppi e scolaresche su prenotazione

 

Mentre l’Europa laicista sta facendo guerra ai segni religiosi, e all’opposto dei partiti politici cercano di monopolizzare gli stessi simboli per campagne populiste, l’aspetto più corrosivo per la loro comprensione è il distacco crescente tra i segni e l’avvenimento da cui essi sono nati.
Da questo punto di vista lo svuotamento di significato avviene in modo più subdolo col presepio che con il crocifisso. La croce infatti rimanda a millenarie pagine terribili della storia umana e paradossalmente quando è stata culturalmente abbinata in modo saldo a Gesù di Nazaret, divenuto appunto il Crocifisso, essa è stata dismessa come strumento di tortura e di esecuzione capitale; ben inteso che si è continuato ad uccidere  e a torturare, anzi si continua tuttora con mezzi ugualmente crudeli, semmai perfezionati tecnicamente. Il Crocifisso resta richiamo forte a Gesù Cristo ed in questo senso viene rifiutato da alcuni e per lo stesso motivo il suo utilizzo politico sa di cinismo, pari a quello di Pilato, anche se apparentemente di senso opposto.

Il Natale di Gesù sta invece passando più placidamente in molte culture anche non cristiane, come bella festa del vogliamoci bene, stupenda occasione da sfruttare commercialmente. Per riuscire in tale operazione si deve dare una valenza universale ai segni, cosa abbastanza facile, trattandosi di un bimbo, di luce, di pace, di  natura rinnovata e richiamata dall’albero sempre verde, ovviamente che serve solo come supporto di doni! Gesù Cristo in tutta questa dolce baldoria non c’entra; anzi il richiamarlo potrebbe ostacolare gli affari.
Ecco quindi che il presepio può essere strumento per richiamare l’avvenimento di partenza del Natale. Certo anche una ripresentazione dei fatti non basta per cogliere il senso incredibile che alla nascita di questo bambino nella grotta di Betlemme viene dato dai credenti in Gesù: nella sua umile piccolezza è iniziata la presenza del Figlio di Dio tra gli uomini; ed egli ha scelto questa via di totale condivisione con gli uomini per guidarli a scoprire che la vita di ognuno è chiamata ad una crescita fino all’incontro col volto del Creatore, che è suo Padre e Padre Nostro.

Il tentativo di far comprendere meglio l’avvenimento storico passa attraverso la ricostruzione del presepio, messa in scena da Francesco d’Assisi prima di tutto per orientare pensieri e sentimenti di chi era coinvolto nell’evento. Poi è prevalso uno schema più standarizzato nelle belle statuine. L’ambientazione storica e geografica si fa più utile man mano che la nostra civiltà si distanzia dal semplice mondo della Palestina di 2000 anni or sono. 
Il richiamo delle scene di vita con figure in azione può essere un ulteriore aiuto per attirare la partecipazione di grandi e piccini per scoprire ed interrogarsi che cosa sia avvenuto a Betlemme secondo i racconti dei Vangeli.

Il grande Presepe Animato di San Pietro del Gallo si pone su questa linea. L’ambientazione cerca di suggerire il contesto geografico della Terra Santa con i suoi contrasti tra il verde della Galilea, raccolta attorno al lago di Tiberiade, ed il brullo deserto di Giudea, ai cui bordi sorge Betlemme; mentre al centro campeggia il tempio, orgoglio nazionale del popolo giudaico.
Gli ozi di Erode, attorniato dalle sue “veline”, sono accompagnati dai vizi dei soldati romani che spiccano con i loro rossi mantelli in mezzo a gruppi svariati di personaggi intenti in lavori e divertimenti, che li rendono del tutto estranei all’evento cosi ordinario della nascita di un Bambino. Solo alcuni, come i magi hanno saputo scrutare la natura e le Scritture per trovare la via che li ha portati ad inchinarsi davanti al piccolo Gesù, dando fiducia che in lui si sarebbero realizzate antiche promesse di rinnovamento radicale dell’umanità.
Nell’allestimento di quest’anno, accanto a molte scene di lavoro, che richiamano le parabole evangeliche del seminatore, del pescatore, del buon pastore e di molte altre figure che Gesù userà nel suo insegnamento, sono comparse scene più crudeli: la decapitazione, la lapidazione. All’apparenza la presenza del Figlio di Dio, tra gli uomini è stata insignificante, anzi ha suscitato reazioni di morte come la strage degli innocenti bambini di Betlemme.
Ed è questa anche l’ambiguità di un presepio, se non diventa un segno per ascoltare meglio la Parola con cui la nascita di Gesù è proposta come dono per la crescita degli uomini come figli di Dio.

 

Il presepio viene smontato e rimontato ogni anno e arricchito con effetti, scene meccanizzate e ambientazioni sempre più particolari.

139 personaggi animati meccanicamente
35 animali animati meccanicamente
75 motori elettrici
60 mq di superficie
500 litri di acqua
2300 metri di cavi elettrici
14 edizioni
970 fori per l’effetto della notte stellata
133 lampade per illuminare il giorno, la notte, l’alba e il tramonto, i fuochi e le case
5 lettori audio per gli effetti sonori
112 metri di stoffa rossa e bianca per l’allestimento del cielo e dei tendaggi
68 kg di nylon
50 metri di filo di nylon
7 kg di lana
120 kg di segatura
15 mq di muschio
23 kg di sabbia
1000 kg di pietre
3 mq per la riproduzione in scala dell’antico Tempio di Gerusalemme
secondo gli scritti di Giuseppe Flavio
1,5 mq per la riproduzione in scala dell’antica Cittadella nonchè sede del Palazzo di Erode

6 nuove scene animate meccanicamente per l’edizione 2009:
la Donna con macina
il Lanternaio
la Decapitazione del romano traditore
la Lapidazione
il ladro
la prostituta

E inoltre:
Ciclo alba, giorno, tramonto e notte. Cinque fasi lunari.
Effetto nebbia all’alba sul lago. Effetto fumo ai fuochi e comignoli.
Cinguettio degli uccelli durante il giorno e striduli dei grilli durante la notte.
Lucciole tra gli alberi durante la notte. Nuvole tridimensionali.

Effetto vento. Commento parlato a giorni alterni.

 

Tel. 329 8683064; 0171 689027

E-mail: scrivici (sanpietrodelgallo@presepiingranda.it)

 

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